UTOPIA

Intitolate inizialmente le prime opere Utopie, dal momento che sono nate come tanti possibili scorci di paesaggi sconosciuti, esse ora si sono riunite in un unica parola che ne esplicita la sua definitiva dichiarazione di esistenza: Utopia. Queste diverse facce del paesaggio, affiorano da una conoscenza reale, che è rappresentata dalla presenza sulla superficie di mappe geografiche della Terra. Un tessuto di moduli di carta si eleva dal piano come un altorilievo, che lentamente si espande e pazientemente compie il suo tanto desiderato viaggio nel mondo. Sono, infatti, "mappe fisiche del desiderio" ed il tessuto di carta permette all'artista di entrare fisicamente dentro questo viaggio e di soddisfare il suo irrefrenabile desiderio di inglobare dentro di se il mondo. L'artista vuole vedere il mondo, conquistarlo con la sua passione per la Natura, amare e proteggere tutte le sue meraviglie. Utopia, dunque, è il nome di un luogo reale, non di un altrove sconosciuto: è una dimensione invisibile che comprende tempo e spazio, mondi visibili e nascosti, conosciuti ed inesplorati, possibili ed impossibili.